Prima di portare una tecnica su un set la si porta al limite da soli. Questa è la raccolta dei test con cui si verifica se una cosa regge: simulazioni, cattura del movimento, integrazione tra girato e computer grafica, relighting.
- TEST PERSONALI, NESSUNA COMMISSIONE
- BLENDER, NUKE, EMBERGEN, ROKOKO
- TECNICHE POI USATE SU PROGETTI REALI
Il progetto
Non sono lavori su commissione e non hanno un cliente. Sono le prove tecniche con cui si stabilisce in anticipo se una soluzione è praticabile, quanto costa in tempo e dove si rompe. Sono il motivo per cui, quando un committente chiede una cosa inusuale, la risposta arriva subito e con un numero accanto.
Come ho lavorato
I test coprono cinque fronti. Modellazione procedurale con Geometry Nodes: vegetazione generata da parametri invece che modellata a mano, con densità, crescita e variazione regolabili. Integrazione della stessa vegetazione dentro un'inquadratura reale girata apposta, con tracking della camera, coerenza di scala e prospettiva e adattamento alla luce del girato. Cattura del movimento con Rokoko Studio applicata a un personaggio digitale, combinata con una simulazione di fumo in EmberGen: due pipeline diverse fatte convivere nella stessa scena. Light and surface track: una sfera in fiamme compositata in un girato reale, dove il punto non è inserire l'elemento ma farlo illuminare e riflettere come una sorgente vera. È la tecnica alla base del title drop di 20 anni di ventitrevoltemario. Relighting con SwitchLight: cambiare la luce di una ripresa dopo che il set è stato smontato, utile per recuperare materiale o uniformare riprese girate in momenti diversi della giornata.
Output
Materiale di ricerca interno. Le tecniche verificate qui sono poi state usate su progetti commissionati.
Galleria — Ricerca tecnica








